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I CAPULETI

ED

MONTECCHI

TRAGEDIA LIRICA DI FELICE ROMANI

DA RAPPRESENTARSI

IN PAVIA

NEL TEATRO DEGLI ILLUSTRISSIMI CAVALIERI COMPADRONI

IL CARNOVALE DEL l834.

PAVIA

Tipografia Bisaom

5

PERSONAGGI.

CAPELLIO, principale fra i Caputeli 5 « padre di signor Gaetano AnloldL

GIULIETTA , amante di

signora Maria Teresa Mannelli*

ROMEO , capo dtìi Montecchi

signora Antonietta Galzarani.

TEBALDO 3 partigiano dei Capuleti 3 destinato spo$o a Giulietta

signor Francesco Battaglia.

LORENZO ? medico e famigliare di Capelli© signor Francesco Dai Fiori.

CORI e COMPARSE

Capuleti

Montecchi

. Damigelle

Soldati Armigeri.

1/ azione h in Verona: l'epoca è del tredicesimo SeÈolo-

Musica del sig. Maestro Vincenzo Bellini*

ORCHESTRA

fvimo Violino e Direttore cT Orchestra. sig. Faustino Durand Ugo

Maestro al Cembalo sig. Giuseppe Sartirana

Capo de' secondi sig. Giuseppe Sordelll

Primo Contrabasso al Cembale sig. Isidoro Mercandotti

Primo Violoncello sig. Gaetano Porta

Prima Viola sig. don Siro Pasquali

Primo Oboe e Corno Inglese sig. Tonache

Primo Flauto sig. Giuseppe Pasi

Primo Fagotto sig. Giuseppe Zacch

Primo Clarinetto sig. Nowak

Primi Corni sig. Giuseppe Castelli sig. F rabiche

Prima Tromba sig. Riha

Primo Trombone sig. Vincen\o Golgi

Istruttore de Cori sig. Maestro Felice Moretti

Suggeritore sig. Luraschi.

5

PARTE PRIMA-

scena PRIMA.

Galleria nel palazzo di Capellio.

A poco a poco si vanno adunando i parfigimni di Capellio.

Coro.

A

ggiorna appena ... ed eccoci Surti anzi Y alba e uniti. Che fia ? frequenti e celeri Giunsero a noi gP inviti ; Già cavalieri e militi Ingombran la città. Alta cagion sollecito Così Capellio rende. Forse improvviso turbine Sul capo ai Guelfi or pende Forse i Monteccbi insorgono A nuova nimistà ! Tutti Peran gli audaci , ab ! perano Quei Gbibellin feroci ! Pria ebe le porte s' aprano Ali1 orde loro atroci , Sui Capuleti indomiti Verona crollerà.

SCENA IL

Capellio 3 Tebaldo , Lorenzo e dtit 'u

Tel. 0) di Capellio generosi amici ,

Congiunti, difensori 5 è grave ed ajta

Ea cagion che ne aduna oggi a consesso. Prende Ezzelino istesso All'ire nostre parte, e de' Monteccht Sostenitor si svela. Otte possente Ad assalirne invia ... Duce ne viene De* Ghibellini il più abbonito e reo. Il più fiero. Coro Chi mai ?

Teb. Romeo, Coro Romeo I

Cap% , quel Romeo , quel crudo

Del mio figlio uccisor: egli ( fra voi Chi fìa che il creda ? ) egli di pace ardisce Patti offerir , e anibasciator mandarne A consigliarla a noi. Coro Pace ! Signor ! Cap. Giammai. Lor. udire il vuoi ?

Utili forse e onesti Saranno i patti. A cosi lunghe gare Giova dar fine ornai : Corse gonfio di sangue Adige assai. Cap. Fu vendicato. Il mio soltanto è inulto : Chi lo versò respira. E mai fortuna Non T offerse a miei sguardi ... Ignoto a tutti , Poiché fauci ul partìa , vagò Romeo Di terra in terra , ed in Verona istessa Ardì più volte penetrare ignoto. Teb. Rinvenirlo io saprò : ne feci il voto. E* serbato a questo acciaro Del tuo sangue la vendetta : L' ho giù i ato per Giulietta : Lo sa Italia , il ciei lo sa. Tu ci* un nodo a me caro Solo affretta il dolce istante \ Ed il voto dell' amante 11 consorte adempirà. Cap. Si; m'abbraccia. A te d'Imene Fia Y aitar sin d' Oggi acceso* Lor. Ciel ! sin d' oggi ?

Cap. E d* onde viene

Lo stupor che t* ha compreso ? Lor. Ah ! Signor , di febbre ardente

Mesta, afflitta , e ognor giacente...

Ella ... il sai ... potria soltanto

Irne a forza al sacro aitar. Tel. Come 1 a forza !

Cap. e Coro E avrai tu il vanto

Di por fine al suo penar. Tel. L'amo, ah ! l'amo, e mi è più cara ? Più del sol che me rischiara *> E' riposta, è viva in lei Ogni gioja del mio cor. Ma se avesse il mio contento A costarle un sol lamento , Ah ! piuttosto io sceglierei Mille giorni di dolor. Cap. f Non temer ; tuoi dubbj acqueta y La vedrai serena e lieta , Quando te del suo germano Stringa al sen vendicator. Nostro duce , e nostro scampo ,

Snuda il ferro, ed esci in campo: Di Giulietta sia la mano Degno premio al tuo valor. ( Ah Giulietta ! or fia svelato Questo arcano sciagurato: Ah! non \* ha potere umano Che ti plachi il genitori) Cap. Vanne, Lorenzo; e tu che il puoi, disponi Giulietta al rito : anzi ch« il sol tramonti Compiuto il voglio. Ella doman più lieta Fia che rallegri le paterne mura. Lor. f^uol parlare. Capellio lo accommiata severamente Cap. Ubbidisci. ( Lorenzo parte )

Teb. Ah Signor ! ...

Cap. Ti rassicura.

Sensi da miei diversi

Non può nutrir Giulietta ; e a lei fia caro, Come a noi tutti , il prò' gucrrier che unisce 1 suoi destini ai miei.

Coro

Lor.

8

Teb. Di tanlo bene

Mi persuade amor , e il cor propenso.

A creder vero quel che più desia, (suonò di tromba

Cap. Ma già ver* noi s'invia

Il nemico orator. - Avvi fra voi

Chi de* Montecchi alle proposte inchini ?

Tutti Odio eterno ai Montecchi , ai Ghibellini.

SCENA III.

Romeo con seguito di scudieri e dettL

Jìom. I Jieto del dolce incarco a cui mi elegge De* Ghibellini il Duce , io mi presento , Nobili Guelfi, a voi. Lieto del pari Possa udirmi ciascun , poiché verace Favella io parlo ci* amistade e pace. Teb. Chi fia che nei Montecchi

Possa affidarsi mai ? Cap. Fu mille volte

Pace fermata , e imita volte infranta. %om. Stassi in tua man che santa

E inviolabil sia. Pari in Verona Abbian seggio i Montecchi, e sia Giulietta Sposa a Ptomeo. Cap. Sorge fra noi di sangue

Fatai barriera , e non sarà mai tolta , Giammai , lo giuro. Coro E il ginriam tutti.

lìom. Ascolta. Se Romeo Succise un figlio, In battaglia a lui die morte : incolpar ne dèi la sorte : t i ne pianse , e piange ancor. Deh ! ti placa, e un alti o figlio TiQverai nel mio Signor. Cap. Riedi al campo , e allo stolto Che altro figlio io già trovai. Jìom. Come ? e qual ?

IVA.

Rom. Tu! ( Che ascolto ? )

Odi ancor ... Cap. Dicesti assai.

Tcb* Qui ciascuno ad una voce

Guerra a voi gridando va. Coro Guerra a morte , guerra atroce ! Rirn. Ostinati , e tal sarà.

La tremenda ultrice spada

A brandir Romeo si appresta :

Come folgore funesta ,

Mille morti apporterà. Ma vi accusi al cielo irato

Tanto sangue invan versato;

Ma su voi ricada il pianto

Che alla patria costerà. Tutti Esci audace. Un Dio soltanto

Giudicar fra noi saprà. (partono tutti)

SCENA IV.

Gabinetto negli appartamenti di Giulietta,

Giulietta soia.

Tìjccomi in lieta vesta ... Eccomi adorna

Come vittima all'ara Oh! almon potess

Qual vittima cader deli' ara al piede !

O nuziali tede,

Abbonite così, così fatali,

Siate , ah ! siate per me faci ferali.

Ardo ... una vampa , un fuoco

Tutta mi strugge. (*) Un refrigerio ai venti

(*) ( si affaccia alla finestra e ritorna Io chiedo invano. Ove se' tu Romeo ? In qual terra l' aggiri ? Dove ? dove inviarti i miei sospiri ? Oh ! cjuante volte , oh quante

Ti chiedo al ciel piangendo!

Con quale ardor t' attendo ,

E inganno il mio desir !

T

Raggio del tuo sembiante Panni il brillar del giorno r L* aura che spira intorno Mi sembra il tuo respir.

( siede afflittissima )

SCENA V.

Lorenzo , Giulietta indi Romeo.

Lor. ^Propizia è 1' ora. A non sperato bene Si prepari quell' alma. Giulietta !

Giù. Oli ! mio Lorenzo !

( si getta nelle sue braccia) Lor. (sostenendola) Or via, ti calma.

Giù, Sarò tranquilla in breve y

Appien tranquilla. A poco a poco io manco.

Lentamente mi struggo... Ah ! se un istante

Rivedessi Romeo ... Romeo poti ia

La fuggente arrestar anima mia. Lor. Fa cor, Giulietta... egli è in Verona... Giù. Oh ciclo!

3NTè a me lo guidi ? Lor. All' improvvisa gioja

Reggerai tu ? Giù. Più che all'affanno.

Lor, Or dunque

Ti prepara a vederlo : io tei guidai

Per quel segreto, e a noi sol noto , ingresso.

( apre un uscio e ne esce Romeo ) Rom. Mia Giulietta !... Giù. ( correndo a lui ) Ah ! ... Romeo ... Lqi\ Parla sommesso.

( Lorenzo parie )

SCENA VI. Romeo e Giulietta.

Io

o ti rivedo , oh gioja ! 3 ti rivedo ancor.

O mia Giulietta ! Qual ti ritrovo io mai ?

Priva di speme 5 Egra, languente , il vedi , E vicina alla tomba. E tu qual riedi ? Rom. Infelice del pari , e stanco alfine

Di questa vita travagliata e oscura , Non consolata mai da un tuo sorriso, Vengo, a morir deciso, O a rapirti per sempre a tuoi nemici. Meco fuggir dèi tu. Giù, Fuggir ! che dici ?

Rom. , fuggire : a noi non resta

Altro scampo in danno estremo. Miglior patria avrem di questa , Ciel migliore ovunque andremo : D* ogni ben che un cor desia A noi luogo amor terrà. Giù, Ah ! Romeo ! Per me la terra È ristretta in queste porte : Qui mi annoda , qui mi serra Un poter d' amor pili forte. Solo, ahi ! solo all' alma mia Venir teco il ciel darà. Che mai sento? E qual potere È maggior per te d'amore? Quello, ah! quello del dovere, Della legge e dell* onore,

a 2

Ah ! crudel , d* onor ragioni Quando a me tu sei rapita JJ

Questa legge* che mi opponi

E smentita dal tuo cor. Deh ! l' arrendi a* pregili miei ,

Se ti cai della mia vita ;

Se fedele ancor mi sei ,

Non udir che il nostro amor. Ah ! da me che più ricerchi ,

S* io t'immolo e core e vita?

Lascia ahnen , al meri concedi

Un sol dritto al gemtor. Io morrò se mio non sei ,

Se ogni speme è a me rapita :

Ma tu pure alcun mi dei

Sacrifizio del tuo cor.

(ode si festiva musica riabilitano)

Odi tu ? L' aitar funesto

Già s' infiora, già t' attende. Fuggi, ah! fuggi.

Teco io resto. Guai se il padre , ti sorprende ! Ei mi sveni , o di mia mano Cada spento innanzi a te. Ah ! Romeo! (supplichevole) Mi preghi invano. Ah ! pietà .,. di te ... di me.

a i

Vieni ah! vieni, e in me riposa:

Sèi mio bene , sei mia sposa ;

Questo istante che perdiamo

Più per noi non tornerà. In tua mano è la mia sorte ,

La mia vita , la mia morte ...

Ali ! non m' arni come io t' amo ...

Ah ! non hai di me pietà. Cedi , ah ! cedi un sol momento

Al mio duolo, al mio spavento;

Siam perduti, estinti siamo.

Se più cieco amor ti fa.

i3

Deh ! risparmia a questo core Maggior pena , orror maggiore Ah ! se vivo è perchè t* amo ... Ah ! T amor con me morrà.

(Vinta dalle preghiere di Giulietta, Romeo si parte per V uscio segreto. Ella si al-, lontana tremante )

Fine della parte prima.

PARTE SECONDA

SCENA PRIMA

Atrio interno del Palazzo di Capellio. Di fronte scalinata che conduce a gallerie praticabili. Grandi Veroni sulle gallerie che mettono nelle sale del palazzo ? illuminate per magnifica festa. È notte.

Entrano da varii lati i Cavalieri e le Dame invitati alla festa.

Coro

T Jieta notte , avventurosa

A rei giorni ancor succede.

Taccion l'ire e Farmi han posa

Dove accende Imen le tede :

Dove un riso Amor discioglie

Ivi è giubilo e piacer. Festeggiam con danze e canti

Questo illustre e fausto Imene :

11 gioir di pochi istanti

Sia compenso a molte pene ;

3Xè ci segua in queste soglie

Alcun torbido pensier.

*4

Dove un riso amor discioglie

Ivi è giubilò e piacer. (salgono U scalinate , e si perdono nelle gallerie)

o.

SCENA Ih Capellio solo.

"r son jpaglii i miei voti ; L'antico amor scordando alfin Giulietta Sposa sarà : 1' impaziente core Va contando gl'instanti, e intanto ondeggia Fra speranza e timore , Fra 1' ira , la vendetta , e fra 1' amòre. Quell* amor di lei più forte Spento in seno io volli invano Donerò la di lei mano Se donar non posso il cor. vendetta è in me più forte Di ragione e insin d' onor* Ma forse queir anima

Gentile pietosa Ai prieglii resistete Ai voti non osa ; Più dolce più tenera

Pel sposo sarà. Di padre lusingami , La speme F amore L'afflitto mio core Contento sarà.

SCENA ìli

Romeo in abito guelfo , e Lorenzo.

! per pietà t' arresta : Non t' innoltrar di più: mal ti nasconde Quella de' Guelfi assisa. Rotti. Al mio periglio

Pensar poss'io, quando un rivai si accinge

À rapirsi mio ben ? ... Ma ciò non ìla ?

Non fia per certo , il giuro. Lor. Ahi lasso ! è tolta

Forse ogni speme. Rom. Una men resta ... Ascolta.

Segretamente , e in guelfe spoglie avvolti ,

Col favor della tregua , entro Verona

Mille si stanno Ghibellini armati, Lor. Cielo !

Rom. Non aspettati ,

Piomberan sui nemici, ed interrotté

Fian le nozze così. Lor. Funesta notte !

E me di sangue e strage

Complice fai ? Me traditor di questa

Famiglia rendi ? Rom. Èbben mi svela , e salva

Il mio rivai còsi ... Compia il mio sangue

Il suo trionfo.

Lor. Ah ! che mai dici ? ... ah / cambia -,

Cambia consiglio ... Ad impedir tai nozze Bastia tn Giulietta ed io ... t' affida a entrambi. Rom. Odi : e sostieni che consiglio io cambi.

( Odasi di dentro grati tumulto ; squillati trombe , eccheggiano strida , e vedonsi dalle gallerie tutti i convitati in iscompiglio cor* rer ai qua e di ) Lor. Qua! tumulto ! Rom. Oh gioja estrema !

Voci X Montecchi ! (di dèhtro)

Rom. È salva.

Coro (sulle gallerie) All'armi! Lor. fuggì va ..,

Rom. Tebaldo ! trema ,

Io già corro a vendicarmi. Quella tromba è suon ferale , Suon di morte al mio rivale. D' imeneo le odiate tede Il suo sangue estinguerà. Lor. Taci , taci : d* ogni lato

Gente accorre ... ognuno è armato ...

!0h ! qual scena il cor prevede Di furore e crudeltà / Ah ! chi d' armi a noi provvede ! Chi soccorso , o ciel , ne ! [Romeo si allontana velocemente, Lorenzo to segue)

SCENA IV.

Il luogo rimane sgombro ; a poco a poco il tumulto si allontana. Giulietta sola dalla galleria.

Giù. TTace il fragor ... silenzio

Regna fra queste porte ...

Grazie ti rendo , o sorte :

Libera io sono ancor. Ma de* congiunti il sangue

Per me vetrato or viene ...

Forse trafitto 5 esangue ,

Giace r amato bene ...

Forse ... Oh ! qual gel ! ... qual foco

Scorrer mi sento in cor / Ah ! per Romeo v* invoco ,

Cielo , destino , amor.

SCENA V.

*6 Coro

Romeo e Giulietta.

Rom.

iulietta !

Giù. Ahimè ! ... chi vedo?

Rom. Il tuo Romeo : t* accheta.

Giù. Ahi lassa ! ... e ardisci ? ...

Rom. m Io riedo

A farti salva e lieta.

Seguimi.

Giù. Ahi ! dove ? ahi ! come ?

Te perderesti e me. Rom. Io te lo chiedo in nome

Della giurata fè. Coro Morte ai Montecchi ! (di dentro)

Giù. Ab ! Fasciami ;

Gente ver* noi s* avvia. Rom. Io t'aprirò fra i barbai l'i

Con questo acciai* la via. {per trascinarla seco)

SCENA VI.

Tebaldo e Capellio con armigeri da un lalo 3 dalP altro Lorenzo.

Gap. f^erina.

Tel. Clie miro? Il pei fido

Nemico ambasciato!* ! (Cielo!... è perduto il misero.), Oh ! rabbia !

Oh mio terror ! Armato ! in queste soglie ! Sotto mentite spoglie ! Quale novella insidia , Empio , tentavi ordir ? Soldati , olà ... Giù. {frapponendosi) Fermate :

Padre ... Signor ... pietate ... Gap. Scostati ... Tcb. E qual pensiero

Prendi dt un menzognero ? Gap. Giulietta ?

Tel. Non rispondi ?

a i

Tu tremi?... ti confondi? Teb, l7ellon ! ... chi sei ? (a Romeo)

Rom. Son tale ...

Giù. Ah ! no , non ti scoprir.

Rom. Io sono a te rivale. Lor. (Incauto!) Giù. ( Oh rio martir ! )

Tutti

Teb.Cap. Rivale! che intendo? più. Lorenzo , m' aita,

i8

Lor. Rom. Teb. Cap.

Lor.

Giv.Rom.

Coro Cap. Teb Rom. Giù. Coro

Oh ! istante tremendo;

Ahimè ! 1* bo tradita.

Oh notte , raddensa

Le tenebre in cielo \

Ricopri d' un velo

11 nostro rossor. Le vene iti* invade

Un brivido , un gela

Sugli occhi mi cade

Un velo d* orror. Soccorso , sostegno

Accorda *e.5 o cielo *

Me sol ^ fa segno

Del loro furor. ( Odesi vicino strepito cY armi t di grida)

Accorr iam , I miei fidi !

Romeo

Quai grida !

(in

Oh ! gi°ja ! iscena) E desso.

A salvarti un Dio ci guida : Vien , Romeo , tuoi fidi hai presso. Cap. Tu Romeo! ne ti svenai?

Teb. E mi sfuggi ? ... e tu vivrai ?

Rom. Sangue, o barbari, bramate,

Ed il sangue scorrerà. Teb. Al furor che si ridesta ,

Cap. Alla strage che s' appresta ,

Rom. , (Ionie scossa da tremuoto

Coro ) Tutta Italia tremerà.

Giù to cielo, tu gli arresta Lor. Da battaglia si funesta ;

Cut. Sveglia in essi un qualche moto

l Di rimorso e di pietà. ( Romeo vorrebbe accorrere a Giù. e stringerla fra le sue braccia , ma è diviso da lei \ RomtGiu< Se ogni speme è a noi rapita Di mai più vederci in vitaa

Questo addio non fìa V estremo , Ci vedremo almeno in ciel.

Sul furor che si ridesta,

Sulla strage che si appresta Anzi tempo , o sol , risplendi E dirada all'ombre il vel.

Piomba , o notte , e al ciel contendi Lo spettacolo crudel.

Cala il Sipario.

*9

PARTE TEPxZA

SCENA PRIMA

Galleria come nella Scena prima.

Let musica esprime un lontano rumore , clic a poc0 a poco va cessando.

Giulietta sola

N è alcun ritorna ! ... Oh ! cruda , Dolorosa incertezza ! Il suon dell' armi Si dileguò... Sol tratto tratto un fioco, lucei to mormorio lunge si desta, Come vento al cessar della tempesta. Chi cadde, hoimè ! chi vinse? Chi primo io piangerò ? jNè uscir poss' io I ... E ignara di mia sorte io qui m9 aggiro !

SCENA IL

Lorenzo e delta

Giù. Liorenao ! ebben ?

Lor% Salvo è Rome^,

Chi. Come! Lor. Nella vicina ròcca

Da* suoi sorpresa, da Ezzclin soccorso Sperar ei puote... ma tu, lassa!.,, in breve Di Tebaldo al Castel tratta sarai , Se in me non fidi, se al periglio estremo Con estrema fermezza or non provvedi. Gin. Che far ? Favella. Lor. Hai tu coraggio ?

Qui. E il chiedi ?

Lor. Prendi : tal filtro è questo ,

E possente , che sembiante a morte Sonno produce, A te creduta estinla Tomba fìa data ne' paterni avelli ... Giù. Oh! che di' tu? fra quelli

Giace il fratello da Romeo trafitto ... Esso del mio delitto Sorgerla punitor ... Lor. Al tuo svegliarti

Sarem presenti il tuo diletto ed io... Non paventar. Tremi? t'arretri? Gin. Oli Dio!

Moi te io non temo , il sai ... Sempre io la chiesi a te ,~ Pur non provalo mai Sorga un terrore in me, Che mi sgomenta. Lor. Fida . deh fida in me ;

Sarai contenta. Giù, Se del lieor possente Fallisse la virtù ! ... Se in quel!' orror giacente Non mi destassi più ... Dubbio crudele! Lor. Di me diffidi tu?

Del tuo fedele ? (si sente vicino calpestìo) Prendi ... gì' istanti volano ... Il padre tuo si avanza ...

Il padre! ah! porgi , e salvami, [spaventata) ( Lorenzo le consegna il sonni/ero ^

21

Zor. Salva sarai : costanza ! Giù. Morir dovessi ancora ,

Per te , Romeo , si mora !

Sol morte mi può togliere

Al fero gemtor. (Beve rapidamente).

Guidami altrove.

SCENA TERZA

Capellio con seguito e detti.

jÀrresta.

(Calmati.) (piano a Giù, )

Ancor sei desta ? Concedo al tuo riposo Brevi momenti ancor. Esci : e a seguir lo sposo Ti appresta al nuovo albòr. ( Giù. è nelle braccia di Lor. muta ed immobile ) Coro (a Cap.) Lassa!... d'affanni è piena... Geme... si regge appena. Più mite a lei favella ; L' uccide il tuo rigor. (Capellio rinnova a Giulietta il cenno di uscire, Lorenzo la tragge seco. Ella si volge , e con somma passione si appressa al padre ) Giù, Ah! non posS* io partire

Priva del tuo perdono.... Presso alla tomba io sono , Dammi un amplesso almen , Pace ima volta all' ire ,

Pace ad un cor eh e more.... Dorma ogni tuo furore Del mio sepolcro in sen. Cap. Lasciami...

Lor. (Ah! vieni, e simula) (Piano a

Cap. Alle tue stanze riedi.

Coro. Ella è morente , il vedi. (a Cap. )

Poni al tuo sdegno un fren.

( Giù He Ua parte sostenuta da Lorenzo, )

Cap. Lor. Cap.

22

SCENA QUARTA Capellio e seguilo,.

Cap* Celiai turbamento io provo !

Quale scompiglio in cor! Taci, o pietade :

Viltà saresti. Di Tebaldo in traccia

Corra qualcuno , e di Lorenzo i passi

Spiate voi ; sospetto ornai mi è desso.

uscir , ne altrui parlar gli sia concesso.

( partono )

SCENA QUINTA

Luogo remoto presso il palazzo di Capellio. In fondo, a traverso un grand* arco , vcdesi una galleria che mette all'interno del palazzo medesimo.

Romeo solo.

De

"eserto è il loco. Di Lorenzo in traccia Irne poss* io. Crudel Lorenzo! aneli* esso M9 obhlia nella sventura, e congiurato Col mio destili tiranno , Mi abbandona a me solo in tanto affanna Vadasi Alcun appressa... Crudele inciampo !

SCENA SESTA

Tebaldo e Romeo*

Teb. C3là! chi sci , che ardisci

Aggirarti furtivo in queste mura ? Non odi tu ?

Boni. Non t9 appressar. Funesto

Il conoscermi foia.

Teb. Io ti conosca

Air audace parlar, all'ira estrema Che in me tu desti. m. Ebben mi guarda , e trema.

b. Stolto! ad un sol mio grido Mille a punirli avrei ; Ma vittima tu sei Serbata a questo acciar. m. Vieni : io ti sprezzo , e sfido Teco i seguaci tuoi : Tu bramerai fra noi L' Alpi frapposte e il mar. a 2

Un Nume avverso, un fato Che la ragion ti toglie, T'ha spinto in queste soglie La morte ad incontrar. b. All' armi.

9!,. All'armi. ( per uscire; oclesi musica

lugubre ec. Si fermano ambidue sorpresi) b. * Arresta.

ni. Qual mesto suono eccheggia ?

voci lontane Ahi sventurata ! 7Z. E' questa

Voce di duol. ò. Si veggi a.

SCENA SETTIMA

Comparisce a poco a poco un corteggio funeb re t lento lento difila lungo la galleria.

Cie

el ! di funebri tede Pompa feral succede....

a 2

Presentimento orribile ! Ho nelle vene un gel. Pace alla tua beli' anima Dopo cotanti affanni !

Vivi; se non fra gli uomini ,. Vivi, o Giulietta, in ciel. Giulietta !

Spenta /...

Oh barbari! a i

Mi scende agli occhi un vel.

( Rimangono immobili e muti alcuni momenti.

Romeo pel primo si scuote , e pittando la spada ,

si precipita disperato innanzi a Tebaldo )

Ella è morta , o sciagurato, Per te morta di dolore. Paga alfin è del tuo core L' ostinata crudeltà.

Svena , ah! svena un disperato... A tuoi colpi il sen presento... Sommo bene in tal momento 11 morir per me sarà.

Ah ! di te più disperato , Più di te son io trafitto»... L'amor mio come un delitto Rinfacciando il cor mi va.

Vivi, ah vivi, o sventurato,

Tu che almen non hai rimorso: Se a miei non tronchi il corso , Il dolor mi ucciderà. ( Si dividono e par- tono entrambi nella mai sima desolazione )

Fine della parie terza.

25

PARTE QUARTA

SCENA PRIMA

Recinto ove sorgono le tombe elei CapuletL Vicina agli spettatori avvi quella di Giulietta

// luogo è chiuso : a replicati colpi si spalanca una porta ? e riesce Romeo con seguito di Montccchi.

Coro Siam giunti. Il ciel consenta "Che non ti sia funesto L' esser disceso in questo

Albergo di squallor. ( Scendono lentamente )

Ronu ( Scorgendo la sepoltura di Giulietta )

Picco la tomba.... Ancor di fiori sparsa.,.. Molle di pianto ancor. Il mio ricevi Più doloroso e amaro: altro fra poco, Maggior del pianto , altro olocausto avrai.

( Prostrandosi sul sasso )

Coro Signor , ritratti ; ornai

Eccede il tuo dolor. Rom. O del sepolcro

Profonda oscurità , cedi un istante , Cedi al lume del giorno , e mi rivela Per poco la tua preda. L'urna mi aprite voi.., Ch'io la riveda!

(/ Montecchi silenziosi sforzano il coperchiò dell' urna e lo sollevano : vedesi Giulietta dislesa nel sepolcro vestita di bianco , Ro- meo prorompe in un grido , e corre a lei ) Rom. Giulietta !... O mia Giulietta!

Sei tu !... ti veggio !... ti ritrovo ancora ! Morta non sei.... dormi soltanto e aspetti Che ti desti Romeo. Sorgi 5 mio bene , Al suon de' miei sospiri. Ti chiama il tuo Romeo. Coro Lasso ! deliri,

Vieni : partiam : periglio E* 1* indugiar di più.

Per pochi istanti IVle qui lasciate.... Arcani ha il duol che debbe Solo alla tomba confidar....

Lasciarti !... Solo ! e in tanto coi doglio ! Ah ! tu ci spezzi il cor....

Partite : il voglio.

(// Coro parte

SCENA SECONDA

Romeo solo.

TPu sola 5 o mia Giulietta , M'odi tu sola Ahi vana speme!... è sorda La fredda salma di mia voce al suono.... Deserto in terra 5 abbandonato io sono, Deh ! tu 5 beli5 anima :

Che al cielo ascendi , A me rivolgiti 5 Con te mi prendi ; Così scordarmi 5 Così lasciarmi », Non puoi 5 bell'anima, Nel mio dolor. Voliamo a vivere D' eterno amor, O tu mia sola speme ? Tosco fatai 5 non mai da me diviso , Vieni al mio labbro.... Raccogliete voi L' ultimo mio respiro , Tomba de' miei nemici.

( Si avvelena , e getta a terra T ampolla

SCENA TERZA

Giulietta che si risveglia e Romeo.

Ah ! ( Dalla tomba )

Qual sospiro !

Rom. Coro Rem.

€iu. Rom.

27

Cìu. Romeo ! .. Romeo 1...

Rom. La voce sua!... mi chiama!...

Già m'invita al tuo sen (*) Ciel che vegg' io ?

(*) ( Giulietta sorge dalla tomba J

Giù. Romeo !

Rotn. Giulietta ! oh Dio l...

Giù. Sei tu ?

Rom. Tu vivi?

Giù. Ah ! per non più lasciarti 5

Io mi desto 5 mio ben... la morte mia

Fu simulata.. Rom. Oh ! che di' tu ?

Giù. V ignori ?

Non vedesti Lorenzo ? Rom. Altro io non vidi....

Altro io non seppi... ahimè! ch'eri qui morta ^

E qui venni... Ah! infelice! Giù. Ebben , che importa ?

Son teco alfin : ogni dolor cancella

Un nostro amplesso... Andiam... Rom. Restarmi io deggio

Eternamente qui.... Giti. Che dici mai ?

Parla... Parla... (*) Ah ! Romeo !

(*) ( Si accorge dell' ampolla ) ( Romeo si asconde il capo fra le mani ) Rom, Tutto già sai.

Giù. Ah ! crudel ! che mai facesti ? Rom. Morte io volli a te vicino. Giù. Deh ! che scampo alcun t' appresti !... Rom. Ferma ? è vano... •Giù. Oh ! rio destino !

Rom. Cruda morte io chiudo in seno... Giù. Ch' io con te l'incontri almeno... Dammi un ferro...,

Rom* Ah! no giammai.

Giù. Un veleno....

Rom* Il consumai.

Vivi... vivi... e vien talora

Sul mio sasso a lagrimaiv ^

a8

Giù. Ciel crudele ! ah ! pria eh* ei mora ,

I miei tu dèi troncar, Rom. Giulietta ! al seno stringimi ;

Io ti discerno appena. Giù* Ed io ritorno a vivere

Quando tu dèi morir! Mom. Cessa... il vederti in pena

Accresce il mio mar tir. a 2 Più non ti veggo.... ah! parlami...

Un solo accento ancor...

Rammenta il nostro amor.,..

Io manco... addio !... Giù. Oh ! sfortunato ! attendimi....

Non mi lasciare ancor..

Posati sul mio cor.

Ei muore.... oh Dio ! (Romeo muore; Giulietta cade sovr esso.)

SCENA ULTIMA

-Rientrano precipitosamente i seguaci di Romeo > inseguiti da Capellio , e da' suoi armigeri che compariscono da varie parti. Tutto il luogo è rischiarato da faci. Lorenzo accorre sbigottito e frettoloso.

Céro R,omeo ! Romeo !

Cap. S' in segua no.

Coro Cielo ! (spaventati allo spettacolo)

Lor. Estinti ambedue !...

Coro Barbaro fato !

Lor. Mira. (a Cape Ili 9 )

Cap. Uccisi!... da chi?...

Tutti Da te, spietato !

Capellio si getta sul corpo di Giulie 1 1* , Lorenzo su quello di Romeo.

CALA Ih «PAEIO.